Mini è il nome di un'automobile inglese prodotta dal 1959 ad oggi, con vari marchi e da vari costruttori, sia in Inghilterra che in altri paesi. La storia della Mini è assai complessa e attraversa tutte le vicissitudini della Casa automobilistica britannica che la produceva in origine: la British Motor Corporation.
La brillante intuizione di Alec Issigonis di mettere le ruote agli estremi angoli della carrozzeria e mettere il motore di traverso con trazione anteriore per ottenere il maggior spazio, condizionerà la produzione automobilistica mondiale negli anni successivi.
Altri elementi di modernità erano forniti dalle sospensioni a ruote indipendenti con elementi elastici in gomma (al posto delle molle), dalle ruote da 10 pollici (per limitare l'invasività nell'abitacolo dei parafanghi) e dallo sportello del vano bagagli (in sé angusto e occupato per 1/4 dal serbatoio del carburante) ribaltabile verso il basso per trasportare colli ingombranti.
Il motore era un classico A-Series (dotato di un albero a camme laterale), con cilindrata ridotta a 848cc, alimentazione a carburatore e potenza di 34 cv. Per farlo entrare nel piccolo vano, Issigonis aveva dovuto spostare il radiatore sul lato sinistro del motore. Per contenere i costi di produzione le cerniere delle porte e le saldature (mascherate dai gocciolatoi) erano a vista.
La Mini a causa dell'originalità estetica e di qualche problema qualitativo iniziale si affermò piuttosto lentamente, tuttavia col tempo divenne uno straordinario successo e il pubblico ne apprezzò anche altre doti sorprendenti: la straordinaria agilità e l'eccezionale tenuta di strada.
Modelli
One, One D, Cooper, Cooper D, Cooper S, One Ray, One Cabrio, Cooper Cabrio, Cooper Cabrio S, Cooper Clubman, Cooper D Clubman, Cooper S Clubman